
La ricerca iniziale di Stefano Spera si è focalizzata sugli oggetti o sulle azioni che rappresentano una storia personale o collettiva.
In questa “poetica dell’oggetto” è evidente un’influenza della teoria del filosofo francese Jean Baudrillard, secondo cui gli oggetti hanno un doppio valore, quello oggettivo intrinseco all’oggetto stesso e quello soggettivo proiettato su di esso da chi lo manipola. Quindi esiste un rapporto reciproco e bilaterale tra oggetto e soggetto. Ma, per il filosofo, c’è un terzo valore che è quello dei media, che noi percepiamo e riproiettiamo (anche in maniera inconscia) sull’oggetto sommandolo al valore dell’oggetto stesso e a quello che gli diamo noi. A questo punto, inconsapevolmente, l’oggetto assume un valore complessivo che sta a metà fra “reale” e “iperreale”.
Con l’avvento delle nuove tecnologie la realtà ritorna ad essere punto di riferimento della ricerca artistica, ma con una importante avvertenza: oggi è l’immagine trasmessa dai media, o rielaborata dal mondo virtuale, a divenire “realtà oggettiva”, anche se innaturale.
Tutto appare possibile , o almeno probabile; tutto appare vero, o almeno veritiero, ed è proprio questa aspirazione a porsi come linguaggio totalizzante uno degli aspetti più problematici e affascinanti dell’arte contemporanea.
Questa è la risultanza che traspare nei lavori di Stefano Spera, che ha scelto come mezzo espressivo principale la pittura.
Pittura che diventa spunto riflessivo di continue e velocissime suggestioni che derivano dai media che lo circondano, dai videogames a land e prospettive virtuali. Il tema centrale è l’indagine sulla molteplicità dell’identità dei luoghi e delle persone e della distorsione che subiscono a contatto con la realtà virtuale.
Queste pitture enfatizzate dalla inconsuete forme delle tavole, propongono in rapporto allo spazio e ad altre forme tridimensionali quasi scultoree, visioni prospettiche destabilizzanti , che presentano uno discostamento dalla realtà, e nonostante appaiono verosimili, al contrario, sono frutto di una creazione mentale.